Umberto Santino

A che punto è il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia

Il Centro Impastato da anni propone di creare a Palermo un Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia. Pensiamo a una struttura polivalente e multimediale, da realizzare con un impegno unitario, che sia insieme:

– percorso museale sulla mafia e sull’antimafia, che racconti la storia della mafia, dalle  origini ai nostri giorni, e delle mobilitazioni  contro di essa, dalle lotte contadine all’impegno della società civile. Il percorso è stato delineato nella Storia del movimento antimafia, nella Breve Storia della mafia e dell’antimafia e nella cartella dal titolo “Mafia e antimafia ieri e oggi”;

itinerario e laboratori didattici, autogestiti da docenti e studenti, la cui base sarà costituita dai materiali prodotti dalle scuole con cui operiamo da molti anni;

biblioteca, mediateca e archivio di documenti: verseremmo le pubblicazioni e i materiali raccolti in 40 anni di attività;

istituto di ricerca, in continuità con le nostre attività documentate in decine di pubblicazioni, e in collegamento con Università e Istituti di ricerca a livello locale, nazionale e internazionale;

luogo di incontro e di progettazione.

In breve: uno spazio da vivere e non solo un museo da visitare.

La proposta, presentata all’Amministrazione comunale e alla Regione, era stata accolta nei programmi per la candidatura di Palermo capitale della cultura europea 2019, e ha raccolto molteplici adesioni, tra cui familiari delle vittime, comitati, fondazioni e associazioni, studiosi, docenti, giornalisti, operatori sociali, e si avvale della collaborazione di operatori culturali con una lunga esperienza sul terreno degli allestimenti di gallerie e di mostre.

Abbiamo indicato varie possibili sedi e nel corso di un incontro con l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo è stato indicato un palazzo nel centro storico, di proprietà comunale, come possibile sede del Memoriale.

Nel dicembre del 2015 la giunta comunale ha deliberato la realizzazione del Memoriale (No Mafia Memorial) che sorgerà nel palazzo Gulì, in Corso Vittorio Emanuele, nel centro storico di Palermo, area pedonale dopo il riconoscimento dell’Unesco dei monumenti del periodo arabo-normanno come patrimonio  mondiale dell’umanità. Il 5 giugno 2017 è stato firmato un protocollo tra il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il presidente del Centro Impastato, Umberto Santino, per l’assegnazione dei locali.

Nel gennaio 2018 il progetto del No Mafia Memorial è stato inserito tra le iniziative di Palermo capitale italiana della cultura 2018.

 La RAI è partner del progetto e mette a disposizione gratuitamente i materiali delle Teche.

Anche la Banca etica, il Cesvop (Servizi per il Volontariato) e il Forum regionale del Terzo Settore sono partner del progetto.

La Fondazione con il Sud si è detta disponibile a sostenerlo.

Per lanciare la campagna di comunicazione e raccolta fondi, è stato allestito un sito:

www.nomafiamemorial.org, con pagina Facebook.