Il Centro Impastato aderisce all’appello di ‘Articolo 21′ perché l’aeroporto di Comiso rimanga intitolato a Pio La Torre.

La decisione del sindaco di An di cancellare il nome di Pio La Torre e ripristinare quello di Vincenzo Magliocco è un gesto di marca fascista e decisamente filomafioso.
Pio La Torre ha avuto un ruolo fondamentale nelle lotte contro la mafia, dai primi anni della sua militanza comunista, quando è andato a Corleone per dirigere il sindacato dopo l’assassinio di Placido Rizzotto, all’impegno degli ultimi anni, con la redazione del progetto di legge che è diventato la legge antimafia del settembre 1982, ed è stato un promotore delle mobilitazioni per la pace, contro l’installazione dei missili a testata nucleare. Se l’aeroporto di Comiso è oggi un aeroporto civile si deve alle lotte dei primi anni ’80.
Vincenzo Magliocco, a cui era intitolato l’aeroporto militare, era un generale fascista, corresponsabile di un crimine di guerra come i bombardamenti con l’iprite sulle popolazione etiopi.
La decisione del sindaco di Comiso di cancellare la memoria di lotte che fanno parte integrante della storia della Sicilia migliore e di rievocare gli orrori del colonialismo fascista si spiega con il clima che stiamo vivendo, dopo la vittoria elettorale delle destre e la formazione del governo Berlusconi che attua una politica di legalizzazione dell’illegalità e apertamente razzista, già avviata con i governi precedenti. Il messaggio di Dell’Utri, che negli ultimi giorni della campagna elettorale definiva “eroe” un capomafia condannato all’ergastolo per omicidio come Vittorio Mangano, sta dando i suoi frutti.
Il Centro si augura che si dia vita a un’opposizione efficace e a una mobilitazione adeguata alla gravità della situazione.