Libri, opuscoli, bollettini

 Libri, opuscoli, bollettini 1947-1977. Portella della Ginestra: una strage per il centrismo. 1977. 100 pagine. Esaurito. Ricomposizione del blocco dominante, lotte contadine e politica delle sinistre in Sicilia (1943-47). 1977. 80 pagine. Esaurito. Le compagne, i compagni, il movimento del ’77 a Palermo. 1977. 160 pagine, di cui 36 fotografiche. Esaurito. Dieci anni di lotta…

Chiesa e mafie. La beatificazione di don Puglisi

Umberto Santino Chiesa e mafie. La beatificazione di don Puglisi: una definitiva presa di distanza? Secondo un giudizio ampiamente condiviso la beatificazione di don Pino Puglisi del 25 maggio 2013 e le parole di papa Francesco nell’Angelus del giorno dopo, segnano una svolta nella storia dei rapporti tra mafie e chiesa cattolica o l’approdo di…

Il desiderio e il progetto

Umbero Santino Il desiderio e il progetto Lo sappiamo ma sarà bene ridirlo: Giuseppe Fava era un grande giornalista, acuto ed eterodosso, (e questo è un peccato mortale in un contesto votato alla retorica e al conformismo), un romanziere e drammaturgo degno della nobile tradizione catanese, un instancabile imprenditore culturale, che sapeva coniugare creatività e…

Peppino Impastato non è uno spot

Umberto Santino Peppino Impastato non è uno spot Le parole sono tratte dalla sceneggiatura del film I cento passi, non da una poesia o da altro scritto di Peppino Impastato, come qualcuno ha detto. La scena è una delle più famose del film assieme a quella dei cento passi, da casa Impastato a casa Badalamenti.…

I messaggi di Totò Riina

Umberto Santino I messaggi di Totò Riina: chiamata alle armi o chiacchiere da pensionato? Che significato dare alle esternazioni di Totò Riina? Sono, vogliono essere, delle chiamate alle armi per intruppare Cosa nostra in una nuova stagione stragista o le chiacchiere di un pensionato che sciorina le sue benemerenze, raccontando i suoi delitti come se…

Scarantino e il gioco con il morto

Umberto Santino Scarantino e il gioco con il morto Qualche settimana fa, in una puntata di “Servizio pubblico”, Vincenzo Scarantino, dietro una maschera da carnevale di Venezia, ha replicato le sue verità, che ormai dovrebbero essere “passate in giudicato”. Gli hanno fatto recitare la parte del mafioso pentito, lui che era soltanto un ragazzo della…