Collaborazione con il CISS (Cooperazione Internazionale Sud-Sud)

Il CISS è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), senza scopo di lucro, che opera dal 1985 ed è riconosciuta dal 1989 dal Ministero Affari esteri e dalla Unione Europea. IL Ciss realizza interventi di solidarietà e cooperazione con i paesi del Sud del mondo, a partire dalla Sicilia, nell’ambito della solidarietà e della cooperazione internazionale. A tal fine il CISS favorisce gli scambi culturali fra le diverse nazioni, mette a disposizione degli studenti stranieri in Italia centri di incontro e di informazione, opera tra gli immigrati provenienti dai Paesi in via di sviluppo per favorire l’inserimento nella realtà del nostro Paese.
Nel campo della cooperazione internazionale ha i seguenti scopi: informare e formare sui meccanismi economici e culturali di interdipendenza tra paesi e popoli; realizzare programmi e progetti di sviluppo; inviare personale qualificato nell’ambito dei programmi d’intervento; sensibilizzare ai problemi derivanti dagli squilibri nelle relazioni tra le nazioni e nel nostro stesso Paese; collaborare all’attuazione di interventi in situazione di emergenza in Italia e all’estero. Progetti all’estero e aree di intervento: Il CISS è attualmente impegnato in diversi paesi sudamericani (Bolivia, Brasile, Perù, Venezuela), centroamericani (Cuba, El Salvador, Guatemala), africani (Tunisia, Repubblica democratica del Congo) ed in Palestina con programmi pluriennali e mini progetti che affrontano problemi quali l’aiuto all’infanzia emarginata; la creazione di lavoro, soprattutto femminile, ed il micro credito a favore di piccole imprese; l’appoggio a comunità di base; la protezione delle risorse idriche; il sostegno alla produzione agricola. Il CISS invia, nell’ambito dei propri progetti, personale italiano ed europeo, volontario e cooperante.
Progetti sul territorio: Il CISS realizza anche attività di sviluppo sul proprio territorio con significativi progetti quali il “Now-Futura”, che prevede la formazione di 60 donne a bassa scolarità e a lunga disoccupazione per la creazione e l’avvio di attività di microimpresa, ed il programma LIA “Donne immigrate: partecipazione e progettualità” che mira ad individuare, conoscere ed analizzare i bisogni delle donne immigrate, favorirne l’accesso ai servizi comunali e sperimentare nuove forme di partecipazione politica. Informazione ed educazione allo sviluppo: Un ruolo fondamentale del CISS è anche quello di informare e fare da tramite tra la propria realtà e quella dei paesi in cui opera. A questo fine vengono organizzati seminari, convegni, mostre, campagne di educazione allo sviluppo nelle scuole, corsi di formazione per insegnanti ed operatori, ecc. Uno dei progetti realizzati, in collaborazione con il Centro Impastato, è il “Progetto Droga” (vedi scheda).

Inoltre progetti pluriennali di informazione e di Educazione allo Sviluppo che possano aiutare a meglio interpretare alcuni problemi sia dei paesi in via di sviluppo che della Sicilia e del Sud Europa, come il progetto sui “Bambini di strada” e un intervento che prevede la realizzazione di una rete di organizzazioni contadine nel bacino del Mediterraneo.

Il Centro di documentazione

Il CISS dispone di un Centro di documentazione costituito da più di 2.000 titoli tra libri ed audiovisivi (oltre ad una fornita emeroteca), produce materiali originali quali video, libri, unità didattiche e pubblica periodicamente una rivista. Alcune pubblicazioni: Lillo Testasecca (a cura di), Breve guida di aridocultura, CISS – CIC (Centro Internazionale Crocevia), 1989. Quaderni del Sud: 1) Valerio Agnesi e Sergio Cipolla (a cura di), Sicilia e Terzo Mondo: risorse idriche e difesa del suolo, 1989; 2) Anna Maria Pileri (a cura di), Agricoltura mediterranea e strategie di sviluppo. Conflitti e solidarietà, 1989; 3) Stella Bertuglia, Gloria Cipolla, Giuseppina Grimaldi, Donatella Scaparra (a cura di), Le piccole morti, 1990; 4) Alberto Sciortino, Il debito in via di sviluppo, 1991; 5) Daniela Colombo (a cura di), Terra donna. Crisi ecologica e sviluppo sostenibile nel Sud del mondo, AIDOS, Roma, 1991; 6) Umberto Santino, Giovanni La Fiura, Dietro la droga. Economie di sopravvivenza, imprese criminali, azioni di guerra, progetti di sviluppo, Gruppo Abele, Torino, 1993; 7) Giovanni La Fiura, Droghe & mafie. Bibliografia ragionata e annotata su narcotraffico e criminalità organizzate, Centro Impastato, Palermo, 1993.

Progetto Droga

Il mercato internazionale della droga può essere considerato come uno degli esempi più eclatanti di un rapporto tra Sud e Nord del mondo, ma anche tra Sud e Sud, in cui si incrociano tutte le distorsioni dei modelli di sottosviluppo e di sviluppo in atto. Esso infatti è contraddistinto dai seguenti elementi:
1) la condizione di emarginazione delle aree che producono le varie sostanze, che a buon diritto possono esser definite come il “sottosviluppo nel sottosviluppo”. Infatti tali aree sono: alcune regioni centro-asiatiche (Thailandia, Birmania, Laos: cosiddetto “triangolo d’oro”), e sudest-asiatiche (Pakistan, Afganistan, Iran: “mezzaluna d’oro”), produttrici d’oppio; alcune regioni mediorientali (come il Libano), produttrici di hascisch; alcune regioni dell’America Latina (Perù, Bolivia, Colombia), produttrici di coca;
2) il mercato di consumo, pur essendo esteso su quasi tutto il pianeta, ha i suoi centri fondamentali nei paesi a maggior sviluppo, in primo luogo i paesi del Nord America e dell’Europa;
3) la produzione e il commercio sono nelle mani di gruppi criminali che agiscono sfruttando le illimitate possibilità offerte da un regime di monopolio e che si sono arricchiti enormemente, mentre i contadini produttori continuano a vivere in condizioni di estrema miseria; 4) tali gruppi criminali operano sul mercato internazionale ma le loro radici e le loro centrali permangono in aree di provenienza spesso facenti parte di regioni sottosviluppate, come la Sicilia e il Mezzogiorno d’Italia, l’America Latina, Portorico etc.
E’ pertanto fondamentale che tale tematica, esaminata sotto questo specifico punto di vista, sia oggetto di una campagna informativa ed educativa, oltre che di un forte momento di analisi e di riflessione, affinchè l’opinione pubblica in generale, ma soprattutto gli operatori dello sviluppo e dell’educazione e le nuove generazioni in via di formazione, acquistino matura consapevolezza delle reali implicazioni di questi fenomeni, in una ricerca di soluzioni possibili.

Scopi del progetto:
1) avviare una campagna di studio e quindi di informazione sulle principali aree produttrici di sostanze stupefacenti e sulla loro realtà geografica, sociale ed economica;
2) promuovere incontri tra studiosi ed operatori sociali di diversi paesi coinvolti nel problema della droga (o per il versante della produzione o per quello del consumo), per mettere a fuoco le radici socio-economiche all’origine della produzione e dell’espansione di mercato, nonchè l’analisi scientifica delle principali organizzazioni criminali e dei canali del traffico internazionale al fine di arrivare ad una mappa completa ed aggiornata del mercato internazionale della droga;
3) elaborazione di una Unità Didattica Polimediale redatta in quattro lingue, libro, video, audiovisivo, bibliografia ragionata e annotata, dossier di rassegna stampa. L’unità didattica è pensata principalmente per gli insegnanti che lavorano in progetti di educazione allo sviluppo e per gli operatori allo sviluppo.
L’azione si è svolta su tre aree:
a) la Sicilia;
b) un’area mediorientale;
c) un’area dell’America latina.
La campagna di educazione allo sviluppo ha avuto come obiettivi specifici:
1) legare il tema del consumo delle droghe a quello della loro produzione nei paesi in via di sviluppo: gli effetti della produzione nel corpo sociale di questi paesi non sono meno devastanti di quelli che causa il loro consumo nelle società del Nord;
2) fornire agli operatori del settore (insegnanti e ONG) materiali di studio di prima mano e riflessioni puntuali e approfondite, in modo da chiarire le ragioni ecologiche, geopolitiche e socio-economiche alla base della diffusione delle droghe sul piano internazionale;
3) creare dei contatti tra le varie aree (produttrici e consumatrici) in modo da favorire lo scambio stabile di informazioni ed eliminare, per quanto possibile, accuse e recriminazioni circa le responsabilità di ciascun Paese e favorire strategie e indirizzi comuni;
4) definire nuovi approcci al problema della produzione delle droghe e possibilmente elaborare proposte operative da sottoporre alle agenzie e alle ONG interessate.

Hanno partecipato direttamente all’azione il CISS e il Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, rappresentato dal suo presidente Umberto Santino che ha coordinato l’azione.
Hanno partecipato inoltre all’azione:
– in Italia: il CRIC di Reggio Calabria e il COCIS (Coordinamento organismi di Cooperazione Internazionale e Sviluppo);
– in Libano: Istituti universitari;
– in Bolivia: Istituti universitari e ONG locali;
– in Colombia: Istituti universitari;
– in Ecuador: Fundacion de Nuestros Jovenes; Fundacion Eugenio Espejo;
– in Perù: Universidad Catolica de Lima; Instituto de Estudios Peruanos; DESCO.

Il Progetto Droga ha prodotto:
a) una Unità Didattica Polimediale, composta da:
1) un libro di 300 pagine, di Umberto Santino e Giovanni La Fiura, pubblicato dalle Edizioni Gruppo Abele in italiano (Dietro la droga), in inglese (Behind Drugs), in francese (Derrière la Drogue), e dalle Homo Sapiens Ediciones in spagnolo (Detras de la Droga);
2) documentario in video, dal titolo Guerre di droga, di Renato Camarda, della durata di 30 minuti, in VHS, durata 60 minuti;
3) audiovisivo in dia-tape, dal titolo Oltre la droga, durata 20 minuti;
b) bibliografia ragionata ed annotata, di Giovanni La Fiura, dal titolo Droghe & mafie, 148 pagine: una raccolta del materiale bibliografico e divisione di esso per sezioni, con introduzioni e schede per ogni singolo titolo;
c) seminari: considerati un momento fondamentale nella costruzione di una rete di scambio di informazioni, di materiali e di analisi, hanno permesso anche di calibrare meglio e valutare la produzione dei materiali didattici. Sono stati svolti dibattiti e incontri pubblici e un seminario internazionale, svoltosi l’8 e il 9 novembre 1991, sul tema: “Droga e sviluppo. Sud del mondo e narcotraffico”, con la partecipazione di studiosi, operatori e rappresentanti di ONG di vari paesi: Bolivia, Colombia, Israele, Italia, Libano, Perù, di rappresentanti delle Nazioni Unite e della Comunità Europea.

Per informazioni
CISS
via Noto 12, 90141 Palermo
telefono 0916262694 – 6262004, fax 091347048
e-mail: cissprg@tin.it
sito: http://www.cissprg.org