Il Centro Impastato, l’antimafia assistita e l’informazione “distratta”.

Sul numero 7 del 21 febbraio 2008 del settimanale “L’Espresso” è stato pubblicato un articolo di Riccardo Bocca dal titolo: Antimafia double face, in cui si legge: “Le associazioni, fondazioni, centri studi ricevono [dalla Regione Sicilia] 580 mila euro l’anno. Ma non è così: 77 mila 468 euro sono stanziati per il Centro studi Cesare Terranova, 180 mila 759 per la Fondazione Falcone, 77 mila 468 per la Fondazione Gaetano Costa e 50 mila per il Centro studi Pio La Torre. Restano invece inutilizzati 194 mila 305 euro che giacciono nelle casse regionali”.

Il presidente del Centro ha inviato al direttore del settimanale la seguente lettera, che non è stata pubblicata:

Egregio Signor Direttore,

abbiamo letto con vivo interesse l’articolo di Riccardo Bocca, pubblicato sul numero del 21 febbraio.
Desideriamo informarLa che il Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo, fondato da chi scrive e da altri nel 1977, e successivamente dedicato a Giuseppe Impastato, è totalmente autofinanziato, poiché, come si può leggere in esergo sul nostro sito (www.centroimpastato.it), “contesta le pratiche clientelari di erogazione del denaro pubblico”.
Abbiamo chiesto più volte alla Regione siciliana di dotarsi di una legge di c arattere generale che stabilisca i criteri oggettivi di erogazione dei fondi pubblici, ma finora non ci siamo riusciti. Altre associazioni e altri centri studi sono finanziati attraverso leggine-fotografia. E’ stato proposto anche a noi, nati molti anni prima degli altri, ma abbiamo respinto tali proposte, presentando bozze di disegni di legge e rinnovando le nostre richieste di una legge-quadro per le associazioni antimafia e più in generale per le associazioni culturali.
Nel 1999 era stata approvata una legge regionale che in qualche modo veniva incontro alle nostre richieste (istituzione di un Albo sulla base del lavoro svolto e della dotazione di materiali, presentazione di un programma…), ma in mancanza di un regolamento di attuazione, è rimasta inapplicata. Le altre associazioni, che avevano visto sospesi i fondi, hanno richiesto il ripristino delle vecchie leggine e fino ad oggi il Centro Impastato, l’unico dotato di una biblioteca, di un’emeroteca e di un archivio di atti giudiziari, e che ha svolto un’intensa attività di documentazione e di ricerca, continua ad essere autofinanziato. Continueremo ad avanzare le nostre richieste ma non riusciremo a spuntarla se continuiamo ad essere isolati in primo luogo da chi continua a praticare quella che abbiamo definito l'”antimafia assistita”.
Le invio una nota sintetica sul Centro.
Con i migliori saluti e auguri di buon lavoro.
Il Presidente del Centro Impastato di Palermo Umberto Santino