La mafia finanziaria. Accumulazione illegale e complesso militare-digitale
Pubblicato il: 27 Luglio 2026
Umberto Santino
La mafia finanziaria
Accumulazione illegale e complesso militare-digitale
Lo scritto che apre il volume, pubblicato nel 1986, voleva essere un contributo a una ridefinizione dell’analisi del crimine organizzato, legandolo a un contesto che mostrava segni di mutamento, non adeguatamente colti e studiati. Alla finanziarizzazione dell’economia si affiancava quella delle mafie, con la lievitazione dell’accumulazione illegale e un ruolo crescente nel mercato mondiale.
Il contesto attuale è profondamente mutato, il finzancapitalismo si coniuga con l’economia di guerra, legata ai conflitti in corso, con le innovazioni tecnologiche, come l’Intelligenza artificiale, con un potere che mira a sfuggire a ogni controllo e assume sempre di più forme autoritarie. Una crisi della democrazia o una crisi di civiltà? «Non ho bisogno del diritto internazionale, la mia moralità, la mia mente è l’unica cosa che può fermarmi»: sono parole di Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti che, con la persecuzione degli immigrati, l’invasione del Venezuela e la guerra all’Iran, in aperta violazione del diritto, possono definirsi uno «Stato mafia». La stessa definizione può essere usata per la Russia di Putin, in guerra con l’Ucraina, per lo Stato ebraico di Netanyahu con il genocidio dei palestinesi.
In questo quadro, in cui l’unica legge è quella del più forte, che ruolo possono avere le mafie, in particolare la mafia siciliana? La sua storia continua a intrecciare il nuovo con il vecchio. L’accumulazione illegale, con i traffici internazionali, in primo luogo quello di droghe, l’uso delle innovazioni tecnologiche convivono con la «signoria territoriale»; Cosa nostra ha ricevuto dei colpi ma sopravvive e accanto a vecchi e nuovi padrini compaiono gruppi giovanili che replicano i modelli criminali dei social.
Gli scritti raccolti in questo volume possono aiutare a capire le forme di dominio che condizionano la vita quotidiana e provano a indicare le strade di alternative possibili.






