Ricordati di ricordare

Pubblicato il: 15 Ottobre 2019

Umberto Santino

Ricordati di ricordare

coloro che caddero
lottando per costruire
un’altra storia
e un’altra terra

ricordali uno per uno
perché il silenzio
non chiuda per sempre
la bocca dei morti
e dove non è arrivata
la giustizia
arrivi la memoria
e sia più forte
della polvere
e della complicità

Ricordati di ricordare
l’inverno dei Fasci
quando i figli
dei contadini del Nord
spararono sui contadini del Sud
e i mafiosi aprivano il fuoco
sapendo di essere
i cecchini dello Stato

Ricordati di ricordare
il sangue versato sulla terre
e le file lunghe degli emigranti
che portarono la Sicilia
sulle piazze del mondo
a svendersi come merce
a buon mercato

Ricordati di Emanuele
che fu accoltellato
dai sicari degli speculatori
e del trionfo degli assassini
nella città cannibale

Ricordati di Emanuele
di Anna di Emanuela
e della loro primavera
insanguinata

Ricordati di Joe
che voleva frugare
nei misteri di due mondi

Ricordati di Luciano Andrea
Lorenzo Mariano e Giorgio
di Bernardino
che lottava la mafia
sapendo di essere
un morto in licenza

Ricordati di Giovanni
Giuseppe Alfonso
Croce e Paolo
di Paolo, Nicolò e Giovanni
che costruirono un ponte
tra operai e contadini

Ricordati di Giuseppe
Gaetano Calogero
Carmelo e Salvatore
di Giuseppe Pietro Vito
di Giuseppe e Vito
Domenico Mario e Pietro Paolo
Antonino Sebastiano
Santi Andrea
e delle vite falciate
nella strage del pane

Ricordati di Angela
Agostino Giorgio Giuseppe
di Masina Gaetano Pino
Giovanni e Girolamo
di Giuseppe
Giovanni Giuseppe e Vincenzo
di Filippo e Giuseppe
di Nicolò di Pietro di Vincenzo
di Accursio che diceva:
“meglio morire in piedi
che vivere in ginocchio”

Ricordati di Margherita
Vincenzina Giovanni
Giuseppe Serafino
Vito Giorgio Filippo Castrense
Giovanni Francesco Vita
Emanuele
che confusero il loro sangue
con le ginestre
che sbocciavano
nel mattino di maggio

Ricordati di Michelangelo
e Leonardo
Giuseppe e Vincenzo
Giuseppe Calogero Vito
di Angelo Domenico e Salvatore
di Epifanio
che violò la fortezza del feudo

Ricordati di Placido
e del bambino Giuseppe
che vide l’assassinio di Rizzotto
e il medico-capomafia Navarra
cancellò per sempre
la verità dei suoi occhi

Ricordati di Calogero di Damiano
di Filippo ucciso a colpi di accetta
di Salvatore che morì
abbracciato alla terra
e della madre Francesca
che chiedeva giustizia
e trovò lo scherno degli assassini

Ricordati di Giuseppe,
Vincenzo Paolo Carmelo
Calogero Giuseppe
e di tutti gli altri
che hanno perduto
vita e nome

Ricordati di Rosa Francesco
Andrea e Giuseppe
di Salvatore
e dell’8 luglio antifascista

Ricordati di Mario Silvio
Calogero Pasquale
Eugenio Marino Giorgio
e dell’ecatombe di Ciaculli

Ricordati di Angelo e Giuseppe
che chiedevano pane e lavoro
e trovarono il fuoco degli spari

Ricordati di Peppino
che infranse
i comandamenti dei padri
sbeffeggiò il potere
ed esplose sui binari
di Felicia e della porta spalancata
alla memoria del futuro

Ricordati di Pio e Rosario
che erano comunisti
e lottavano contro la mafia
e per la pace

Ricordati di Pasquale
Michele Piersanti Giuseppe
che cercarono di spezzare
il patto con il delitto

Ricordati di Cosimo
Mauro Giovanni Mario
Pippo Mauro Beppe
che vedevano e parlavano
mentre gli altri tacevano
e non guardavano

Ricordati di Giuseppe
e della sua ansia di giustizia

Ricordati di Lia
che voleva soltanto
la libertà di vivere

Ricordati di Leonardo
che pagò con la follia e la morte
la sua sete di verità

Ricordati di Graziella
che ancora si chiede perché
della sua vita rubata

Ricordati di Anna di Giuseppina
di Antonino e Vincenzo
di Paolino
di Giovanni Riccardo
Lorenzo e Benedetto
di Salvatore e Rosario
di Andrea di Claudio
che giocava con i suoi undici anni
e incontrò la morte
a un angolo di strada

Ricordati di Barbara
Giuseppe e Salvatore
che svanirono
nel lampo di Pizzolungo

Ricordati di Giuseppe
che sognava di volare
sul cavallo dell’alba
e trovò la notte
nelle mani del boia

Ricordati di Pietro e Antonino
di Gaetano di Salvatore e Carmine
di Giuseppe e Filippo
di Attilio Ugo Filadelfo
di Giorgio che aprì
i forzieri del malaffare
di Boris di Calogero
di Cesare e Lenin
di Giovanni Salvatore e Domenico
di Emanuele di Pietro di Gaetano
tradito da chi gli stava a fianco
di Vito di Nicolò
di Luigi Silvano
Salvatore e Giuseppe
di Antonino

Ricordati di Carlo Alberto
Emanuela e Domenico
e dei cento giorni d’agonia

Ricordati di Calogero
di Giangiacomo
di Mario Giuseppe e Pietro
di Bruno, di Rocco che scoprì
il volto del potere
di Mario Salvatore Stefano
che caddero accanto a lui
nella città assediata

Ricordati di Beppe 
di Ninni e Roberto
di Natale di Alberto
di Antonino e Stefano
di Ida e Antonino
e del loro figlio non nato

Ricordati di Rosario
di Antonino di Alfredo
di Giuliano
di Giovanni
avversato da vivo
e santificato da morto
di Francesca che neppure la morte
può separare da Giovanni
di Antonino Rocco Vito
compagni nell'ultimo viaggio
verso l'inferno di Capaci

Ricordati di Paolo
di Agostino Claudio
Vincenzo Walter
di Emanuela
con il suo sorriso immortale
e della giustizia negata
dagli strateghi dei depistaggi

Ricordati di Rita
che non volle più vivere
perché avevano ucciso
la speranza

Ricordati di Pasquale
Luigi Giuseppe
che servivano lo Stato
e trovarono la morte in agguato
e la solitudine alle spalle

Ricordati di Carmelo
ucciso dai trafficanti di morte

Ricordati di Biagio e Giuditta
che attendono ancora la vita
alla fermata dell’autobus

Ricordati di Libero
che non volle piegarsi
mentre la città
era ai piedi degli estorsori
di Vincenzo di Sebastiano
di Pietro di Donato
di Alessandro e Francesco
di Antonino Vincenzo e Salvatore
di Giuseppe e Salvatore
di Paolo di Gaetano
di Paolo e Giuseppe
di Salvatore e Giacomo
di Agata
che seppero dire di no

Ricordati di Sebastiano
di Giuseppe
del medico Paolche non volle attestare il falso

Ricordati di Giovanni
che denunciò gli ordinari misfatti
sulle scrivanie della regione

Ricordati di ricordare
Angela Fabrizio Elisabetta
Caterina che era appena nata
di Dino di Carlo Stefano Sergio
Alessandro Driss
e le notti di Firenze e di Milano

Ricordati di Giorgio
di Costantino
di Stefano
di Pino di Peppe
preti di un Cristo quotidiano
fratello degli ultimi
crocifisso dai potenti

Ricordati di Giuseppe
Domenico Antonio
Stefano Filippo
Carmelo Attilio
Giuseppe Adolfo Silvio
sangue ancora vivo
nomi che dobbiamo aggiungere
al nostro rosario della memoria

Ricordati di ricordare
i nomi delle vittime
e i nomi dei carnefici
(i notissimi ignoti
di ieri e di oggi)
perché tutte le vittime
siano strappate alla morte
per dimenticanza
e i carnefici sappiano
che non finiremo mai
di condannarli
anche se hanno avuto
mille assoluzioni

Ricordati di ricordare
le impunità
le protezioni
le complicità
le convergenze
che hanno fatto
di una banda di assassini
i soci del capitale
e i gemelli dello Stato

Ricordati di ricordare
i professionisti della menzogna
e dei travestimenti
ora che sul mercato del potere
si  intrecciano i segnali
delle nuove alleanze
mentre il pianeta si avvolge
in un sudario
di pandemie e di guerre

Ricordati di ricordare
quanto più difficile è il cammino
e la meta più lontana
perché
le mani dei vivi
e le mani dei morti
aprono la strada


Luglio 1994, ottobre 2000, giugno 2014, marzo 2021, dicembre 2022.

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