Beni Confiscati

Che fine hanno fatto i beni confiscati alla mafia da assegnare al Comune di Palermo?

Dopo anni di attesa e di lotte sociali il 4 luglio scorso sembrava dovesse concludersi l’annosa vicenda della destinazione dell’ingente patrimonio derivante dai beni immobili confiscati a Cosa Nostra.
Tutto era pronto. La cerimonia di consegna da parte dell’Agenzia del Demanio Centrale al Comune di Palermo era stata fissata alle ore 11, nella sede della Prefettura di Palermo.
Apprendiamo che la consegna non è avvenuta e ci chiediamo quali possano essere state le motivazioni che a 24 ore dell’evento ne abbiano potuto provocare l’annullamento.
Sappiamo che il 15 giugno scorso il magistrato Antonio Maruccia è stato nominato dal Governo Commissario straordinario per la gestione e destinazione dei beni confiscati. Auguriamo al nuovo Commissario buon lavoro e ci attendiamo che la gestione dei beni confiscati, che per lungo tempo ha lasciato a desiderare e che negli ultimi anni sembrava avesse imboccato la strada giusta, con i “progetti-territorio” promossi dall’agenzia del Demanio, la catalogazione dei beni e la consegna in città come Roma, riceva un impulso dalla sua azione e venga superato ogni pretesto per ulteriori dilazioni.
Non comprendiamo perché in una città come Palermo, cioè una delle situazioni più rilevanti sul piano nazionale, e per la consistenza dei beni confiscati e per il ruolo che ha avuto e ha la città nella storia della rapina mafiosa e della mobilitazione antimafia, si sia verificato un evento che ci lascia sconcertati, con il rinvio della consegna dei beni confiscati a data imprecisata.
Nel frattempo si verificano fatti che ci preoccupano: 7 famiglie a cui erano state assegnate provvisoriamente le case confiscate hanno ricevuto la diffida a lasciare gli appartamenti, sulla base di motivazioni che riteniamo pretestuose e, per affrontare l’emergenza casa, si apprestano dei container che sono dei residuati del terremoto del ’68.

Per discutere di questi problemi invitiamo le forze politiche, sindacali e le associazioni della società civile a partecipare a una conferenza stampa-assemblea che si terrà il 12 luglio 2007, alle ore 17, in via Messina Montagne, nel luogo in cui sono stati ubicati i container.

Comitato di lotta per la casa “12 luglio” – Rete di sostegno per i diritti negati – Centro Impastato – Comitato Esserci – MOVI Sicilia – Arci Palermo.
Palermo, 5 luglio 2007