Badalamenti condannato all’ergastolo

Ergastolo a Badalamenti per il delitto Impastato: un importante passo in avanti sulla strada della verità e della giustizia

La sentenza di condanna di Badalamenti come mandante del delitto Impastato, a poco più di un anno dalla condanna di Vito Palazzolo, costituisce un importante passo in avanti sulla strada della verità e della giustizia.

L’impegno dei familiari, di alcuni compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione, condotto ininterrottamente per 24 anni, è riuscito a ottenere risultati che fino a qualche anno fa erano insperati.

Subito dopo il delitto siamo riusciti a smantellare la montatura che voleva Impastato terrorista e suicida, in seguito siamo riusciti a fare riaprire l’inchiesta, portando documenti ed elementi di prova, e solo negli ultimi anni abbiamo ottenuto la celebrazione dei processi a carico dei mafiosi incriminati dell’assassinio.

Tutto questo ritardo è dovuto al depistaggio delle indagini operato da rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura, come ha inequivocabilmente riconosciuto la relazione della Commissione parlamentare antimafia del dicembre 2000, frutto delle sollecitazioni del Centro Impastato ed elaborata grazie alle testimonianze dei familiari, dei compagni di Impastato e del Centro a lui intitolato.

Ora, dopo le condanne di Palazzolo e di Badalamenti, rimangono da fare altri passi. In base alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, gli esecutori del macabro assassinio sono stati Nino Badalamenti, Francesco Di Trapani (nel frattempo deceduti) e Salvatore Palazzolo, detto Turiddu, che è ancora vivo. Non abbiamo capito perché quest’ultimo non sia stato coinvolto nel processo.

Sono rimasti fuori dal processo i responsabili del depistaggio delle indagini. Chiediamo che anche nei loro confronti venga fatta giustizia, in modo da far coincidere verità storica, ormai definitivamente acclarata, e verità giudiziaria.

Umberto Santino
Presidente del Centro Impastato