Solidarietà a don Giovanni Scaletta
Il Centro Impastato esprime solidarietà a don Giovanni Scaletta per le minacce ricevute e manifesta la più viva preoccupazione per quanto sta accadendo a Caccamo.
Dopo l’omicidio di Mico Geraci, don Scaletta è stato tra i pochi che hanno operato per avviare e sviluppare un’efficace presenza della società civile e ciò evidentemente “disturba” i mafiosi della zona. Quello che ci preoccupa è che l’azione di don Scaletta si svolga nell’isolamento e che, nonostante gli attestati di solidarietà, possa per l’ennesima volta andare in scena il solito copione.
Sappiamo che, passata la grande ondata di emozione e sdegno suscitata dalle stragi dei primi anni ’90, la società civile attraversa un periodo di “stanchezza”, ma riteniamo che vada fatto ogni sforzo per sostenere concretamente l’azione di don Scaletta e di quanti non hanno cessato di lavorare in situazioni difficili e pericolose.
Proponiamo pertanto un incontro, da tenersi preferibilmente a Caccamo, in cui si studino le forme concrete di sostegno all’attività del Centro sociale intitolato a don Puglisi, fondato da Scaletta. Ci sembra questo il modo migliore per ricordare il sacrificio di don Pino Puglisi nel prossimo anniversario del suo omicidio.
Umberto Santino, presidente del Centro Impastato