Vito Palazzolo rinviato a giudizio

Vito Palazzolo rinviato a giudizio per il delitto Impastato
Il 19 aprile il giudice dell’udienza preliminare Renato Grillo ha rinviato a giudizio Vito Palazzolo come corresponsabile dell’omicidio di Giuseppe Impastato. Il processo comincerà presso la Corte d’Assise del Tribunale di Palermo il 15 ottobre.
Il Centro Impastato, ammesso come parte civile nell’udienza del 10 marzo, assieme ai familiari, la madre Felicia Bartolotta Impastato e il fratello Giovanni, al Partito della Rifondazione comunista, all’Ordine dei giornalisti di Sicilia e al Comune di Cinisi, esprime apprezzamento per la decisione della magistratura anche se tardiva; infatti essa viene dopo 21 anni dal delitto, grazie anche all’incessante denuncia dei familiari, dei compagni di militanza e del Centro intitolato a Impastato.
Il procedimento contro Badalamenti, che in tutti questi anni abbiamo indicato come il principale responsabile dell’omicidio, è stato stralciato e siamo in attesa che venga fissata l’udienza preliminare per il suo rinvio a giudizio.
Il Centro Impastato, che ha pubblicato nel volume L’assassinio e il depistaggio documenti e atti giudiziari sul delitto, chiede che si faccia luce non solo sui mafiosi che hanno ordinato ed eseguito l’omicidio ma anche sui responsabili del depistaggio, cioè su tutti coloro (forze dell’ordine, magistrati) che hanno coperto i mafiosi e avallato la tesi del suicidio compiendo un atto terroristico.
Il Centro ha già avuto un incontro con la Commissione parlamentare antimafia, nel corso del quale, sulla base di una documentazione dettagliata, ha chiesto che l’attenzione della Commissione sia indirizzata soprattutto al depistaggio che ha avuto gravissime conseguenze come il ritardo nell’individuazione della pista mafiosa, che è stata indicata, con nomi e cognomi, dai familiari, dai compagni di Impastato e dal Centro siciliano di documentazione immediatamente dopo il delitto.
Umberto Santino, presidente del Centro Impastato