I rapporti del questore Sangiorgi

I rapporti del questore Sangiorgi: una mafia strutturata, con al vertice il capo dei capi, come in Cosa nostra rivelata da Buscetta. La bettoliera Giuseppa Di Sano testimone di giustizia. Le associazioni di tipo mafioso in contesti diversi da quelli originari: Mafia Capitale   “L’agro palermitano è purtroppo funestato, come altre parti di questa e…

I Fasci siciliani e il delitto Notarbartolo

Fasci siciliani come prima forma di antimafia sociale. Repressione ad opera di Crispi ed emigrazione. Delitto e processo Notarbartolo   “E’ vietato essere soci: a) a tutti coloro che hanno tradito lo scopo del Fascio, insinuando voci maligne fra il popolo, o che si siano resi in qualsiasi modo indegni della pubblica stima, o che…

Il mito apologetico

La formazione del mito apologetico: Beati Paoli e altri miti; l’identificazione con il sacro e la convivenza tra malavitosi ed ecclesiastici: la “famiglia sacerdotale” di Calò Vizzini, il mafioso Giuseppe Finazzo presidente della confraternita dell’Immacolata a Cinisi   “Ma fia, ma fia! Figlia mia!” si dice che gridasse la madre di una ragazza oltraggiata da…

Processi per associazione di malfattori

Processi per associazione di malfattori: Stuppagghieri, Fratuzzi, Amoroso, Fratellanza Favara… Primi pentiti, familiari di vittime che accusano i responsabili dei delitti… Minì, ovvero l’infortunio di Sciascia   Nel marzo del 1876 al governo del Paese la Sinistra succede alla Destra storica e si è parlato di una mafia che sarebbe passata dall’opposizione all’integrazione, ma in realtà…

La borghesia mafiosa

I facinorosi della classe media e l’industria della violenza: la borghesia mafiosa. Inchieste Bonfadini e Franchetti-Sonnino. All’Uditore i mafiosi terziari francescani.   “La mafia che esiste in Sicilia non è pericolosa, non è invincibile di per sé, ma perché è strumento di governo locale”. A dire queste parole alla Camera, nel giugno del 1875, è…

La cosa trova il nome

La scoperta della Sicilia, la cosa trova il nome   Con la formazione dello Stato unitario funzionari e rappresentanti del regno sabaudo vanno alla scoperta della Sicilia. I rapporti dei luogotenenti del re danno un quadro preoccupante: gli atti di violenza sono all’ordine del giorno. Scriveva nel gennaio 1861 il luogotenente Massimo di Montezemolo: “Ieri,…

Squadre e controsquadre…

Squadre popolari e controsquadre aristocratico-borghesi; unioni, sette, partiti, gruppi criminali e “sistema integrato”   Evviva la mastranza /e chi la fici e fu /chi la città è cuieta / e latri un ci nn’è cchiù. / E tutta sta sbirragghia / chi java caminannu / e javanu arrubbannu / e spiavano: cu fu? Questa canzonetta…

Delitti impuniti e polizie a delinquere

Delitti impuniti e polizie a delinquere   “La iustitia de quisto regno potest assimilari a raneetele que non nisi muscas intercipit, perqué non ho visto né vedo iusticia se non de panni baxi”. Così il 20 marzo 1551 l’avvocato fiscale in Sicilia Antonio Montalto scriveva all’imperatore Carlo V. È la prima di una serie di…

L’Inquisizione

L’Inquisizione era un’associazione a delinquere? Il clero e l’“impresa del crimine”   “Et perché tutti quelli che sono familiari ovvero officiali del Santo Offitio, sono ancho sudditi a quello in criminale et in civile, si cerca in Sicilia di intrare nel numero di quelli con desiderio incredibile, parendo a chi è giunto a quel segno…

Pizzo e protomafiosi alla Vucciria

Pizzo e protomafiosi alla Vucciria nel XVI secolo   “Sendo io seco una sera d’estate, vidi che scontrò vicino alla piazza che chiamasi in Palermo la bucceria vecchia, un giovene di cui egli aveva richiamo grande, che, per paura si facesse dar denaro dai mercanti di Loggia e cose simili”. Così Argisto Giuffredi, in un…